Negli ultimi cinquant’anni l’aspettativa di vita in Europa è aumentata di circa dieci anni, dando origine a una “seconda età adulta” più lunga, attiva e socialmente rilevante. Questa trasformazione sta cambiando il modo in cui le persone lavorano, risparmiano e consumano, ma mette anche sotto pressione i sistemi di welfare, il mercato del lavoro e l’equilibrio tra generazioni. A sottolinearlo è uno studio di Allianz e dell’Institute for European Policymaking della Bocconi, che evidenzia come l’Italia stia affrontando un processo di invecchiamento più marcato rispetto agli altri grandi Paesi europei.
Il fenomeno della longevità si accompagna alla crescita della silver economy, cioè l’insieme delle attività economiche generate e orientate alla popolazione over 50. Questa fascia d’età produce già il 34% del Pil mondiale e rappresenta il 50% della spesa totale; entro il 2050 queste quote potrebbero salire rispettivamente al 40% e al 60%. In Europa, gli over 50 detengono quasi metà della ricchezza complessiva e contribuiscono per 6.400 miliardi di euro al Pil dell’Unione, pari al 32% della produzione totale.
In questo scenario diventa centrale anche il grande trasferimento di ricchezza che interesserà i prossimi 20-25 anni: oltre 64.000 miliardi di euro passeranno da una generazione all’altra. In Italia sono attesi più di 1.700 miliardi. Questa massa di capitale potrà sostenere consumi, assistenza e tenore di vita degli anziani, ma anche rafforzare strumenti utili a gestire una vita più lunga, come la previdenza complementare.
Il caso italiano è particolarmente delicato. Da decenni il Paese registra una natalità molto bassa e questo ha accelerato l’invecchiamento della popolazione. Le conseguenze sono rilevanti: meno persone in età lavorativa, più pensionati, maggiore pressione sui conti pubblici e una crescente necessità di integrare la pensione pubblica. Oggi c’è poco più di un pensionato ogni tre persone attive; entro il 2050 il rapporto potrebbe avvicinarsi a uno a due, con un impatto ancora più forte in Italia.
Per questo la previdenza complementare assume un ruolo strategico. In un Paese che invecchia rapidamente, la pensione integrativa non è più solo una scelta facoltativa, ma uno strumento sempre più importante di sicurezza economica e pianificazione personale.
*Fonte: Longevity & Silver Economy: digitale e innovazione per un mondo in cui vivere a lungo, Politecnico di Milano, marzo 2026