L’Italia si prepara a fare i conti con una delle sfide più delicate dei prossimi decenni: l’invecchiamento della popolazione. Secondo il Panorama delle Pensioni 2025 dell’Ocse, il numero delle persone in età lavorativa è destinato a diminuire in modo deciso, mentre crescerà la quota di over 65. In questo scenario, la sostenibilità del sistema previdenziale pubblico sarà sempre più sotto pressione.
Le stime sono significative: nei prossimi 40 anni i lavoratori attivi in Italia potrebbero ridursi di oltre il 35%. Allo stesso tempo, la spesa pensionistica pubblica è già molto elevata, intorno al 16% del Pil, tra le più alte dell’area Ocse. Per far fronte a questa evoluzione, l’età pensionabile media tenderà a salire ancora e, in alcuni Paesi, potrebbe arrivare fino a 70 anni o più. L’indicazione dell’Organizzazione è chiara: per garantire il futuro dei conti pubblici servirà aumentare l’età pensionabile effettiva e favorire una maggiore permanenza al lavoro degli over 60.
Il quadro demografico spiega bene la tensione del sistema. Ogni 100 persone tra i 20 e i 64 anni, gli over 65 passeranno mediamente da 33 a 52 entro il 2050. Meno occupati significa meno contributi versati, ma anche meno crescita economica e meno spazio fiscale per finanziare la spesa pubblica.
Un altro tema rilevante è il divario di genere. In Italia il gender gap pensionistico resta sopra la media Ocse: è sceso, ma è ancora vicino al 29%, contro una media del 23%. Le donne, in molti Paesi, ricevono assegni mediamente inferiori rispetto agli uomini perché hanno carriere più frammentate, lavorano meno ore o percepiscono retribuzioni più basse. Anche questo si riflette poi sull’importo della pensione.
Pertanto affidarsi solo alla pensione pubblica potrebbe non bastare. Pianificare in anticipo, iniziare a costruire una previdenza complementare e valutare con attenzione il proprio fabbisogno futuro diventa sempre più importante. In un Paese che invecchia, il risparmio previdenziale non è più un’opzione: è una scelta strategica.
*Fonte: Ocse, ‘Panorama delle Pensioni 2025’