La fiscalità

La fiscalità per gli iscritti: la fase di accumulo

L'aderente decide al momento dell'adesione l'ammontare della contribuzione volontaria e può, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, sia variarne l'entità sia sospendere i versamenti.

Fonti di contribuzione possibili

Regime fiscale nella fase di accumulo

Versamenti individuali volontari: liberi nell'ammontare e periodicità

deducibili ai fini IRPEF entro il limite massimo di Euro 5.164,57 all'anno.

Contributo del datore di lavoro: in caso di accordo collettivo

Trattamento di Fine Rapporto:

in sospensione di imposta senza limiti

Disciplina fiscale dei rendimenti:

Sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta, derivante dalla gestione finanziaria del fondo pensione, viene applicata una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 20%.

Un esempio di vantaggio fiscale in fase di accumulo:

  1. Reddito da lavoro: €30.000
  2. Contributo al fondo: €1.200
  3. Aliquota marginale* 38%
  4. Risparmio fiscale (2x3) €456.00
  5. Esborso effettivo al netto del risparmio fiscale (2-4) €744.00

* aliquota Irpef applicata sui redditi 2010.

La fiscalità per gli iscritti: la fase di erogazione

Al momento del pensionamento ha la possibilità di scegliere la prestazione pensionistica tra le diverse tipologie di rendita offerte dal fondo.

Disciplina fiscale della rendita e del capitale:

In fase di erogazione, il montante accumulato viene sottoposto a tassazioni differenti,a seconda del regime fiscale vigente alla data di contribuzione.
Illustriamo qui di seguito la tassazione in vigore dal 1 gennaio 2007.

La base imponibile è costituita da tutti i contributi al netto dei rendimenti (già tassati in fase di accumulo con imposta sostitutiva del 20%) e dei contributi non dedotti in fase di accumulo.

Prestazioni pensionistiche

Requisiti per la richiesta

Modalità di erogazione

Disciplina fiscale della rendita e del capitale

  • maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza e
  • almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

L’aderente che decide di proseguire volontariamente la contribuzione ha la facoltà di determinare autonomamente il momento di fruizione delle prestazioni pensionistiche.

  • da un minimo del 50% a un massimo del 100% in forma di rendita, con un massimo del 50% in forma capitale.
  • 100% in forma capitale, se il 70% della posizione genera una rendita annua non reversibile inferiore al 50% dell'assegno sociale.
  • I Vecchi Iscritti, cioè gli aderenti assunti prima del 29 aprile 1993 e iscritti prima di quella data a una forma pensionistica complementare, possono richiedere la liquidazione dell’intera prestazione pensionistica complementare in forma capitale.

15%, fino al 15° anno di iscrizione, e successivamente una diminuzione dell’aliquota per ogni anno di iscrizione pari allo 0,3%, cioè:
16° anno: 14,7%
17° anno: 14,4%
18° anno: 14,1%
19° anno: 13,8%
20° anno: 13,5%
...
fino a un’aliquota minima del 9%

 

Prestazioni rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)

Requisiti per la richiesta

Modalità di erogazione

Disciplina fiscale della rendita RITA

  • cessazione attività lavorativa
  • almeno 5 anni di partecipazione   alle forme pensionistiche complementari
  • almeno 20 anni di contribuzione nei regimi obbligatori di appartenenza
  • anticipo massimo di 5 anni rispetto alla data di maturazione dei requisiti dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza
  • oppure
  • cessazione attività lavorativa
  • inoccupazione superiore a 24 mesi
  • almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari
  • anticipo massimo di 10 anni rispetto alla data di maturazione dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza.
  • da un % stabilita dall’aderente fino al 100% del Montante in forma di Rendita RITA ( rateizzazione mensile)

15%, fino al 15° anno di iscrizione, e successivamente una diminuzione dell’aliquota per ogni anno di iscrizione pari allo 0,3%, cioè:
16° anno: 14,7%
17° anno: 14,4%
18° anno: 14,1%
19° anno: 13,8%
20° anno: 13,5%
...
fino a un’aliquota minima del 9%

 

Riscatto della posizione accumulata

Il riscatto della posizione maturata nel Fondo Pensione può essere richiesto al verificarsi di uno dei seguenti casi:

Motivo della richiesta

% liquidabile

Aliquota applicata

  • inoccupazione da 12 a 48 mesi, o ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni o straordinaria; 
  • inoccupazione da più di 48 mesi;

50% del montante

100% del montante

15%, fino al 15° anno di iscrizione, e successivamente una diminuzione dell’aliquota per ogni anno di iscrizione pari allo 0,3%, cioè:
16° anno: 14,7%
17° anno: 14,4%
18° anno: 14,1%
19° anno: 13,8%
20° anno: 13,5%
...
fino a un’aliquota minima del 9%

  • invalidità permanente con riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo;

100% del montante

  • morte prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica;

100% del montante

  • perdita dei requisiti di partecipazione 

100% del montante

23&

 

Anticipazioni

Motivo della richiesta

Anni di iscrizione alla previdenza complementare

% anticipabile

Regime fiscale in erogazione

Spese sanitarie per situazioni gravissime attinenti all'aderente, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari

Nessun limite

75% della posizione

15%, fino al 15° anno di iscrizione, e successivamente una diminuzione dell’aliquota per ogni anno di iscrizione pari allo 0,3%, cioè:
16° anno: 14,7%
17° anno: 14,4%
18° anno: 14,1%
19° anno: 13,8%
20° anno: 13,5%
...
fino a un’aliquota minima del 9%

Acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli

8 anni

75% della posizione.

23%

Ulteriori esigenze

8 anni

30% della posizione

23%

 

Trasferimenti verso altro fondo

Requisiti per la richiesta

Regime fiscale in erogazione

Trasferimento volontario (Decorso un periodo minimo di due anni di partecipazione al fondo)

oppure

Perdita dei requisiti di partecipazione (anche prima del periodo minimo di due anni di partecipazione al fondo)

oppure

Raggiungimento del diritto alla prestazione pensionistica e volontà di avvalersi  delle condizioni di erogazione della rendita praticate da altra forma di previdenza complementare

oppure

Ricezione dal fondo pensione di apposita comunicazione che informa del diritto al trasferimento per modifiche che complessivamente comportano un peggioramento rilevante delle condizioni economiche ovvero modifiche che interessano in modo sostanziale la caratterizzazione del Fondo

Esentasse

Fiscalità per le imprese

La riforma del TFR (Legge Maroni) ha introdotto alcune novità in campo fiscale per le aziende, e in particolare :

L’aumento delle deduzioni

È stato elevato il limite di deducibilità dal reddito d’impresa che (dal 3%) passa al 4% dell’ammontare del Tfr conferito alla previdenza complementare, ulteriormente elevato al 6% per le aziende con meno di 50 addetti.

Il beneficio fiscale riguarda l'Ires, ma solo nel caso in cui l’impresa sia in utile, e l’Irap.

Nell’ipotesi che al fondo pensione sia versato il 100% del TFR, il beneficio fiscale rispetto al passato passa dallo 0,08% allo 0,10% per le imprese con oltre 50 addetti e dallo 0,08% allo 0,15% per le imprese con meno di 50 addetti.

L’abolizione del versamento al fondo di Garanzia del TFR

È stato eliminato l’obbligo (previsto dalla legge 297 del 1982) di versare al fondo di garanzia del TFR dell’Inps un contributo pari alla percentuale di TFR maturando conferito alla previdenza complementare.

Questo comporta per le aziende una riduzione del costo del lavoro pari allo 0,15% (proporzionalmente al TFR versato).

La riduzione degli oneri impropri

Sono stati ridotti gli oneri impropri che gravano sul lavoro dipendente, con uno sconto correlato alla percentuale di TFR maturato conferito alle forme pensionistiche complementari.

Ciò significa per le aziende una riduzione del costo del lavoro crescente nel tempo: dallo 0,19% nel 2008 allo 0,28% dal 2014 (proporzionalmente al TFR versato).

I nostri fondi implicano un rischio di perdita di capitale e non offrono nessuna garanzia di performance.