La previdenza è diventata una delle grandi priorità per risparmiatori e investitori in tutto il mondo. Lo conferma la terza edizione del nostro studio globale “Decoding Investors”,* condotto in 26 Paesi su 18.000 persone: oggi i risparmi personali e gli investimenti sono considerati la principale fonte di reddito attesa durante il pensionamento. Eppure, tra le intenzioni e la realtà resta un divario importante. Solo il 23% degli investitori si dichiara davvero molto fiducioso di riuscire a garantire la propria sicurezza finanziaria nel lungo periodo.

Il punto centrale è che molte persone riconoscono l’importanza di costruire un futuro pensionistico solido, ma faticano a trasformare questa consapevolezza in azioni concrete. Quasi la metà dei risparmiatori pensa di iniziare a investire nei prossimi 12 mesi, ma una quota analoga resta bloccata dalla paura di perdere denaro. Il risultato è spesso un eccesso di liquidità ferma sul conto, invece di un impiego più efficiente nei mercati.

Alla base di questa esitazione c’è anche un problema di competenze. Uno su quattro si considera ancora alle prime armi e, tra coloro che si definiscono sicuri di sé o esperti, sette su dieci mostrano in realtà una conoscenza finanziaria limitata. Per questo educazione finanziaria e consulenza professionale restano decisive: la metà di chi riceve consulenza si dice molto fiduciosa di poter finanziare il proprio pensionamento, contro appena il 14% di chi non ne ha mai fatto ricorso.

Anche in Italia gli investitori attribuiscono un ruolo importante alla previdenza pubblica e ai risparmi personali, ma la previdenza complementare è ancora trascurata. Solo il 30% indica la costruzione di risorse per il pensionamento come obiettivo principale, e la fiducia nel raggiungerlo non è elevata. Inoltre, solo il 43% risponde correttamente alle tre domande base di alfabetizzazione finanziaria.

Interessante, infine, il ruolo delle nuove fonti informative: l’intelligenza artificiale e gli influencer stanno entrando nelle abitudini degli investitori, ma non sostituiscono il valore del confronto con un professionista. In un contesto complesso come quello previdenziale, la vera sfida è aiutare i risparmiatori a diventare investitori consapevoli, con strumenti semplici, trasparenti e adatti agli obiettivi di lungo periodo. 

*Fonte: Amundi “Decoding Investors”, marzo 2026